“La Commare secca voleva essere, ed era, la scoperta del cinema, la sperimentazione delle sue possibilità; Prima della rivoluzione fa di questa sperimentazione il suo tema, dà contenuto alla sua forma, investe i personaggi della stessa esigenza del regista. In maniera moderna, nel rigore della necessità, è un film sulla disponibilità come atteggiamento, sulla verifica come metodo. Rifiutando le prese di posizione troppo facili, troppo ingenue, Bertolucci si muove dentro una realtà in divenire che non falsa opponendole uno schema, né accetta come caos di apparenze. Fra passato e futuro, sceglie il presente: il cinema. È sensibile alla dialettica della realtà, non rifiuta né il pericolo di esserne contraddetto né quello di esserne deluso. In questo rischio è la sua maturità.”

Adriano Aprà in Bertolucci e il cinema come certezza, Filmcritica, anno XVI, n. 156-157, aprile-maggio 1965

Esattamente sessant’anni fa, dopo l’anteprima al Festival del Cinema di Cannes, Prima della rivoluzione faceva il suo debutto ufficiale nei cinema nazionali. Era il 17 ottobre 1964 quando il secondo lungometraggio di Bernardo Bertolucci fece sentire al mondo la voce di un ragazzo di 23 anni dal talento abbagliante, un giovane e coraggioso cineasta molto sicuro di sé, pronto a cavalcare un sogno che non avrebbe abbandonato mai. Un titolo incapace di invecchiare, ancora assai moderno come concezione, idea e stile. Un manifesto per i ragazzi di ogni tempo, un impietoso ritratto della borghesia destinato a restare attuale, una vivida fotografia della provincia e di una città, Parma, trasformata in un luogo mitizzato, da cui fuggire o in cui sperare di rimanere per sempre.

È ora disponibile in libreria Prima della rivoluzione oggi, a cura di Marcello Garofalo ed edito da La Nave di Teseo. Il volume presenta per la prima volta la sceneggiatura del film scritta da Bertolucci col taglio di un “romanzo”, insieme a un ricco apparato di documenti (molti dei quali inediti), fotografie, interventi critici e testi di Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Pietro Bianchi, Morando Morandini e Adriano Aprà.

Tutti i dettagli sul sito ufficiale de La Nave di Teseo.