
“La première di Piccolo Buddha si è tenuta a Parigi, nel novembre 1993. Avevo vent’anni e Bernardo aveva invitato tutta la famiglia. Il padre Attilio era la prima volta che prendeva un aereo. Il Dalai Lama la prima volta che entrava in un cinema, ed era seduto vicino a Bernardo. Bernardo raccontava che gli stringeva la mano emozionato. Dall’altra parte, c’era Clare Peploe, sua moglie. Anche lei gli stringeva la mano. Lui era in mezzo, sorridente. Aveva terminato il film che chiudeva la sua trilogia orientalista (iniziata con L’ultimo Imperatore e poi con Il tè nel deserto) ed era pronto a tornare a casa, in Italia, dove avrebbe girato poco dopo Io ballo da sola. Ma per arrivare a tanta leggerezza il viaggio era stato lungo.”
Fu Clare che prima di tutti spinse Bernardo a viaggiare oltre il microcosmo della Bassa Padana e della sua Parma. Fece scoprire a Bernardo il Nepal, il Mali, quell’Oriente che lei aveva frequentato da ragazza, convincendolo a girare il mondo e a trasformarlo in cinema.